Amarezza e delusione, ma anche la consapevolezza che si poteva fare molto di più. L’Italia lascia gli Europei U21 in semifinale contro la Spagna, selezione tra le più forti (forse) anche più di noi, ma gli azzurrini potevano giocarsela meglio. Inutile girarci intorno, l’Italia è arrivata in Polonia con un portiere impegnato più a decifrare il suo futuro (anche attraverso tweet e post su instagram) che a pensare al campo, con un bomber molto approssimativo, Berardi con molte ombre e poche luci e senza un gioco apprezzabile.

Viste le premesse ed il rischio eliminazione già nella fase a gironi, c’è poco da sorprendersi per come sia finita. Restano le note positive di Benassi e Pellegrini a centrocampo, Barreca terzino sinistro, Chiesa quando chiamato in causa e, soprattutto, la coppia centrale di difesa, certamente del futuro: Rugani e Caldara.

E’ un bilancio, tuttavia, che non può certo soddisfare, visto che la semifinale era l’obiettivo minimo indicato dal Presidente Tavecchio alla vigilia della manifestazione.