Bellezze sotterranee

La Polonia possiede un enorme tesoro, che non sempre è visibile a prima vista, poiché si tratta di bellezze e tesori – sia naturali sia artificiali – che si trovano nel sottosuolo; un vero e proprio mondo cavo che nasconde tante storie e curiosità. Per prima cosa bisogna ricordare che non tutti i sotterranei della Polonia sono visitabili per 365 giorni l’anno; i periodi di chiusura coincidono, in alcuni particolari siti, durante i mesi invernali: questo è fatto per dare modo ai numerosi pipistrelli che popolano le cavità di avere il giusto riposo e tranquillità.

Per iniziare – con i gioielli naturali – possiamo dire che esistono nove grotte. In queste, completamente sprovviste di luce, è possibile però trovare una moltitudine di animali (siano essi mammiferi o pesci), che si sono perfettamente adattati per vivere in questi ambienti estremi. Per fare un esempio, nelle grotte del Parco nazionale di Ojcowski, è possibile vedere diverse colonie di pipistrelli e anche circa 520 specie di farfalle, abitanti dei percorsi creati dallo scorrere dell’acqua, che per secoli ha forgiato e modellato cunicoli di rocce calcaree, come ad esempio quella che viene chiamata Enclave di Ercole.

Le miniere, che per secoli rappresentarono l’economia nazionale, sono in tutto diciasette, molte delle quali veramente affascinanti. Stiamo parlando di quelle, ad esempio, di Krzemionki Optoeskie o di quella che è divenuta patrimonio UNESCO – ovvero Wieliczka – ricca di salgemma.

Laddove le bellezze naturali non fossero sufficienti a riempire il cuore di gioia, lo spettacolo non finisce così: infatti, nei sotterranei, sono spesso allestite diverse attività. Per farne alcuni esempi, a Kowary ci sono dei saloni per le inalazioni, a Bolchina (in particolare all’interno della miniera), si trova un ristorante, un campo da basket e, per i più romantici, addirittura una cappella officiata per le messe da matrimonio.

A Cracovia, e in particolar modo dentro le miniere di Wieliczka, oltre a diverse stanze che sono divenute, con il tempo, dei ristoranti, si può osservare quella che è denominata la Stazione dei Filtri, definita così perché da oltre un secolo è adibita all’igienizzazione dell’acqua (che in questo modo diventa potabile).

Luoghi belli ma anche fatati: non mancano le leggende che narrano di spettri (come quello che si troverebbe nel mercato di Sandomierz), o in quello di Chelm, nei cui sotterranei si aggirerebbe il terribile fantasma Bieluch. Draghi, ed altre creature particolari, come il famoso ragno magico, custodirebbero la grotta chiamata Lokietka.