La storia azzurra dell’U21

L’Under 21 Italiana è la squadra che si è aggiudicata più volte il Campionato Europeo di categoria, grazie alle 5 vittorie ottenute tra il 1992 e il 2004.
Quando ancora a contendersi il titolo erano le Under 23, il primo allenatore dal 1969 al 1975 fu Enzo Bearzot, che portò nel 1982 l’Italia sul tetto del Mondo.
Dal 1975 al 1986 il commissario tecnico Azelio Vicini guidò la selezione Under 21. Nel corso delle cinque edizioni dei campionati Europei di categoria, sotto la sua guida la selezione italiana intraprese un percorso di crescita molto importante. Nelle edizioni del 1978, 1980 e 1982 non riuscì a superare i quarti di finale e in quella del 1984 raggiunse le semifinali venendo eliminata dall’Inghilterra, che poi si aggiudicò il titolo battendo la Spagna.

Sicuramente l’Under 21 del 1986 è tra quelle più amate dai tifosi italiani. Dopo la cocente delusione della Nazionale maggiore nella Coppa del Mondo del 1986, gli azzurrini arrivarono a giocare la finale della competizione contro la Spagna. L’andata venne giocata in Italia, con i padroni di casa che si imposero per 2-1 grazie alle reti di Vialli e Giannini. Al ritorno in terra spagnola, furono i padroni di casa ad imporsi con lo stesso risultato. I calci di rigore decretarono purtroppo la sconfitta della nostra nazionale, ma è sempre vivido il ricordo di giocatori come gli allora giovani Zenga i milanisti Maldini e Donadoni, i giallorossi Giannini e Baldieri, Borgonovo, Mancini e Vialli.
Un altro allenatore entrato nel cuore degli italiani è sicuramente Cesare Maldini, alla guida dell’Under 21 dal 1986 al 1996. Come nel caso di Vicini, Cesare Maldini guidò gli azzurrini in un percorso di crescita eccezionale. Nella prima edizione sotto la sua guida nel 1988 l’Italia non superò i quarti di finale, mentre nell’edizione successiva si fermò in semifinale. Le edizioni del 1992, 1994 e 1996 furono il capolavoro per eccellenza della selezione azzurra, tutte culminate con la vittoria del titolo e con il record, ancora ineguagliato, delle tre edizioni vinte consecutivamente.

Nel 1992 l’Italia sconfisse in finale la Svezia conquistando per la prima volta il titolo. Nel 1994 l’Italia disputò la prima finale giocata in un’unica partita contro il Portogallo, incontro deciso al golden gol dalla rete di Orlandini dopo uno 0-0 nei tempi regolamentari. Dieci anni dopo la sconfitta dell’Under 21 di Vicini, gli azzurrini si vendicarono proprio contro la Spagna di Raul e compagni. Dopo un incontro concluso 1-1 con la marcatura di Raoul e l’autorete di Idiakez (anche se secondo diverse fonti la rete sarebbe da attribuire a Francesco Totti), l’Italia trionfò ai calci di rigore.

Nei due anni sotto la gestione di Giampaglia, l’Italia non si qualificò per le fasi finali del torneo, ma nel 2000, sotto la guida di Marco Tardelli, gli azzurrini si aggiudicarono la competizione per la quarta volta battendo la Repubblica Ceca per 2-1 grazie alla doppietta di Andrea Pirlo.

Dopo le parentesi poco fortunate delle edizioni disputate sotto la guida di Claudio Gentile, Pierluigi Casiraghi e Ciro Ferrara, nel 2013 l’Italia torna in finale ancora contro la Spagna. La rosa allenata da Denis Mangia, tra cui militavano giocatori del calibro di Florenzi, Verratti, Insigne e Immobile, non riuscì nell’impresa di fermare la selezione spagnola, secondo alcuni una delle nazionali giovanili più competitive di tutti i tempi.

Nell’ultima edizione della competizione gli azzurrini, sotto la guida dell’attuale tecnico Gigi Di Biagio, mancarono la qualificazione alle semifinali, valevoli per l’accesso alle Olimpiadi del 2016 di Rio.