A una settimana dal calcio di inizio dell’Europeo Under 21 in Polonia, non è passato di certo inosservato il cammino degli azzurrini Under 20 nel Campionato del Mondo in Corea del Sud.

La rappresentativa italiana, allenata dal CT Evani, sarà impegnata l’11 giugno nella finale per il terzo posto contro l’Uruguay, dopo essere stata sconfitta dall’Inghilterra per 3-1 nella semifinale disputata ieri pomeriggio.

Inserita nel Gruppo D assieme a Uruguay, Sudafrica e Giappone, l’Italia ha fatto il suo esordio il 21 maggio contro la squadra sudamericana, rimediando una sconfitta di misura. Grazie alla vittoria contro il Sudafrica per 2-0 e al pareggio 2-2 contro il Giappone, gli azzurrini hanno raggiunto gli ottavi di finale contro la Francia.

Al termine di una partita molto combattuta, l’Italia è riuscita a battere la selezione francese per 2-1 grazie alle reti di Orsolini e Panico.

Lo spettacolare quarto di finale contro lo Zambia è stato la dimostrazione del cuore e del carattere dei nostri azzurrini. Sotto di un uomo per quasi tutto il match per l’ingiusta espulsione di Pezzella e per due volte in svantaggio, l’Italia ha saputo recuperare due volte il risultato portando la partita ai supplementari, durante i quali Vido, con la sua rete, ha trascinato i nostri colori in semifinale.

Subito in vantaggio grazie alla rete di Orsolini, al suo quinto centro nella competizione, la semifinale contro l’Inghilterra è iniziata come meglio non si poteva, ma nella ripresa le fatiche dei quarti e il maggiore dinamismo degli inglesi hanno negato alla squadra di Evani l’accesso alla finale.

C’è sicuramente del rammarico per essersi fermati a un passo dalla finale, ma c’è soprattutto da essere fieri e orgogliosi del percorso fatto, dell’organizzazione di gioco e della grinta, del carattere e del cuore messi in campo dai ragazzi; tutti valori che la maglia azzurra da sempre trasmette ai propri atleti nei momenti che contano.

Proprio per questi motivi i tifosi azzurri aspettano con trepidazione l’inizio della Competizione Europea in terra polacca, consci del fatto che l’Italia, nonostante non parta come favorita, è sempre in grado di regalare emozioni inaspettate e cavalcate trionfali. Per cui, fatto 20, facciamo 21!