Valorizzare il Campionato Europeo Under 21 in Polonia non solo a livello calcistico, ma anche per far scoprire le bellezze di una nazione, quella polacca, che va visitata per capirne davvero la portata. Questo è l’intento con cui è nato il sito PolEuro21. Abbiamo intervistato Pietro Vultaggio che ne è stato l’ideatore e il fondatore.

La squadra favorita del torneo?  La Spagna.

E l’Italia in che posizione si qualificherà?  Spero che superi la prima fase.

Scaramanzia?  Anche, ma siccome c’è tanta pressione addosso alla squadra, non vorrei che si verificasse un effetto boomerang.

Che ne pensi di Di Biagio, sarà all’altezza del suo ruolo?  Sicuramente, anche se per lui questa potrebbe essere l’ultima occasione.

Come lo vedresti in una squadra di club?  Molto bene e infatti non è esclusa una panchina nel prossimo futuro.

Riguardo alle altre squadre del torneo, quale potrebbe essere la squadra rivelazione?

Penso l’Inghilterra, che a livello giovanile è sempre un avversario ostico per tutti.

E invece quale sarà la squadra delusione?  La Polonia

Come mai? È il Paese organizzatore…

Sì, ma la mancata partecipazione del centroavanti del Napoli Milik costituisce già di per sé una grave mancanza. Un campione avrebbe meritato di partecipare con la propria Nazionale, che tra l’altro è anche il Paese organizzatore.

Come mai un progetto dedicato all’under 21?

E’ un progetto voluto fortemente da Pietro Vultaggio competente di internet e di comunicazione digitale nonché giornalista sportivo per Sportal.it, fornitore di contenuti per i principali portali nazionali che parlano di calcio, che ha al centro dell’attenzione il prossimo Europeo Under 21 che si disputerà in Polonia. Un Europeo che ci ricorda i nostri sogni giovanili di fare e raccontare calcio in prima persona e che ha come obiettivo quello di coinvolgere coloro che del calcio giocato non ne possono fare a meno neanche in estate.

Come è avvenuta la scelta dei collaboratori del team?

Ho contattato alcuni amici giornalisti e appassionati, in modo particolare a quelle che sono le iniziative di carattere editoriale, specie se abbinate al calcio e ai new media.

Quali sono i primi risultati in tema di visibilità del progetto?

Buoni, anche se siamo appena partiti. Il nostro obiettivo era quello di realizzare un portale informativo sulla Nazionale Under 21 italiana e sulla Polonia, abbinando anche le notizie relative alla competizione che si sta disputando in questi giorni, e questo obiettivo l’abbiamo ampiamente raggiunto.

Com’è nato il nome PolEur21?

Semplicemente abbinando le iniziali di Polonia ed Europeo con la sigla U21 che sta per Under 21

Il momento più bello di questa esperienza?

L’incontro con gli azzurri in occasione dell’allenamento presso il centro sportivo di Trigoria a Roma, quando abbiamo potuto visionare da vicino tanti giovani azzurri, diversi dei quali già titolari nelle rispettive squadre di club in serie A.